COMUNICATI STAMPA

DI VENDEMIARIA

Gualtieri

VENDEMIARIA

 

festa degli orti e dei frutteti,

dei mosti, delle mostarde e delle conserve d’autunno.

festa del riso, festa dei vini, festa del vintage,

festa della musica popolare

Piazza Bentivoglio

15 e 16 ottobre 2016

 

Il nome Vendemiaria  è stato preso dal latino vindemia come vendémiaire,

il primo mese del calendario rivoluzionario francese (22 settembre - 21 ottobre). Anche la parola vintage, il cui mercato è compreso nella festa,  deriva dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola

latina vindēmia) , che stava ad indicare in senso generico i vini d'annata

di pregio.

Vendemiaria è una manifestazione che si propone a cadenza annuale,  alla sua prima edizione, che si terrà a Gualtieri il secondo sabato e domenica di ottobre.  Vuole valorizzare la tipicità della frutta e della verdura italiana  e assieme salvaguardare la specificità e la tipicità della gastronomia e delle tradizioni alimentari . Sotto i portici ed attorno al giardino circolare della bellissima piazza Bentivoglio, troveranno posto ristoranti, oggetti del vintage, collezioni pomologiche, sommelieres , laboratori di degustazione.

 I bambini con le asinelle di Aria Aperta trasporteranno ceste d’uva al centro del giardino per pigiarla in una  navassa.

A fianco la Confraternita di Novellara dell’aceto balsamico tradizionale cuocerà il mosto per la preparazione dell’aceto. In un altro paiolo cuoceranno  le pere di antiche varietà quali il  pèr spalèr, pèr nobel o le mele campanine, o ferro per ricavare il “Savurett” , marmellata della tradizione gastronomica reggiana. La lunga cottura, circa 36 ore, conferisce a questa specialità un aroma molto intenso ed è l’accompagnamento ideale per bolliti, formaggi e per la preparazione di tortellini dolci.

Guidati da Gianluca Torelli sarà possibile visitare le parti che compongono

lo straordinario patrimonio artistico ed architettonico  di uno dei "Borghi più Belli d'Italia, come piazza e palazzo Bentivoglio, il museo Antonio Ligabue,

la donazione Umberto Tirelli il teatro sociale e la chiesa Sant’Andrea.

 Gualtieri è stata la patria del canto popolare. Leggenda vuole che nella frazione di  Santa Vittoria di Gualtieri a fine Ottocento, su circa 500 abitanti esistessero più di 10 orchestre da ballo. Sono gli anni in cui nelle campagne d’Emilia  si diffonde una nuova tradizione musicale : il liscio che a Santa Vittoria di Gualtieri si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia.

Tanto che a fine Ottocento questo piccolo borgo verrà conosciuto come il paese dei Cento Violini.

Sempre a Gualtieri  visse gran parte della sua vita Giovanna Daffini che già  giovanissima cominciò a lavorare come suonatrice ambulante e nel 1962 , scoperta dagli etnomusicologi Roberto Leydi e Gianni Bosio,  fu dapprima informatrice degli studiosi e poi cantante professionista nel gruppo del

Nuovo Canzoniere Italiano.

A Gualtieri terminò i suoi giorni nel 1627 Ludovico Grossi da Viadana,  compositore principalmente di musica sacra: messe, salmi, magnificat, mottetti e lamentazioni. Viadana sviluppò il basso continuo, sebbene forme come il "basso seguente" o "basso figurato" fossero già in uso; fu comunque il primo a utilizzarlo regolarmente, con funzione di sostegno armonico (o sostituzione) delle voci, nei suoi celebri Cento concerti con il basso continuo, pubblicati a Venezia nel 1602.

In omaggio al genius loci musicale di Gualtieri si festeggerà sabato 15 ottobre, l’International Uilleann Piping Day 2016, organizzato in Italia da

IUPA (Italian Uilleann Pipers Association) al Teatro Sociale Gualtieri con esibizioni dei suonatori di cornamusa irlandese partecipanti alle ore 19.30 e con concerto di Tiarnán Ó Duinnchinn alle 22.00.

Farà gli onori di casa il noto polistrumentista Paolo Simonazzi (ghironda, organetto, diatonico, mandoloncello) che si esibirà in Ballate dell’Appennino, un viaggio nelle melodie e nelle danze della tradizione europea che muove dalle nostre radici (Appenino emiliano) per ricollegarsi alla comune matrice dell’Europa Occidentale.

Domenica 16 ottobre invece alle 17, nella chiesa della Madonna della Neve, che prospetta su piazza Bentivoglio, il coro civico Marino Boni di Viadana, diretto dal maestro Marino Cavalca , eseguirà musiche di Ludovico Grossi

da Viadana.

Contatti

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arch.Vitaliano Biondi

ARVALES FRATRES

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